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DECOMPRIMI LO STRESS!

Hai una “camera di decompressione” dello stress? No??

Non parlo di una stanza delimitata da quattro mura, bensì di una sorta di rifugio.

Uno spazio capace di offrire riparo quando non è più sufficiente guardare le cose dall’alto e da lontano, quando i conflitti sia nel mondo esterno sia in quello interiore hanno superato la nostra capacità di compensazione.

È conveniente che ognuno di noi ne abbia una.

Attenzione però: la camera di decompressione deve contenere soprattutto strumenti rapidi da mettere in atto, perché nel nostro mondo il tempo o lo spazio scarseggiano.

Le camminate in un bosco o le vacanze, ad esempio, rappresentano un ottimo rimedio per decomprimere lo stress, ma sono anche un lusso che molte persone non possono permettersi frequentemente.

Diventa quindi fondamentale ottimizzare gli sforzi, canalizzando le energie verso gli interventi più efficaci e meno onerosi.

Ecco quali:

  1. focalizziamoci sul nostro respiro. Prendendo consapevolezza del nostro respiro, alternando profonde inspirazioni a lunghe espirazioni, portando l’attività respiratoria a una frequenza di 6 atti al minuto, innescheremo una forma di coerenza tra respiro e battito cardiaco. Secondo una recente ricerca dedicare una ventina di minuti al giorno a un’attività caratterizzata da una respirazione consapevole, è in grado di determinare in sole 5 settimane una riduzione del 58,3% dello stato di depressione, del 37,5% dell’ansia e del 30,8% dello stress percepiti.
  2. Ascoltiamo buona musica: caratterizzata da un’enfasi uniforme e da un ritmo piano e costante.
  3. Pratichiamo lo yoga e la meditazione. Da una revisione sistematica di tutti gli studi scientifici condotti a riguardo, un gruppo di ricercatori dell’Università Johns Hopkins degli Stati Uniti d’America è giunto alla conclusione che l’utilizzo della meditazione per almeno 2-3 mesi consecutivi determina un moderato miglioramento dello stato di ansia e depressione e una migliore tolleranza del dolore, con un verosimile beneficio anche sullo stress psicofisico. L’effetto della meditazione sembrerebbe paragonabile a quello della terapia farmacologica con antidepressivi: non male per una tecnica priva di effetti collaterali!
  4. Pratichiamo con regolarità un’attività fisica. Scegliamo lo sport che più ci piace e pratichiamolo per almeno 20 minuti al giorno a un’intensità tale da portare la frequenza cardiaca almeno al raggiungimento del 60% del nostro massimale.

Poche e semplici regole, nemmeno troppo difficili da mettere in atto, per un risultato scientificamente garantito!

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Bibliografia:

Gian Luca Rosso

Sono un Medico e Ricercatore indipendente. Ho conseguito un dottorato di ricerca in psicologia, neuroscienze e statistica medica presso l’Università degli Studi di Pavia.

Vivo a Cuneo e lavoro sia come Medico del Lavoro consulente ed esperto in salute e benessere nei luoghi di lavoro, sia come Medico del Servizio di Emergenza Sanitaria (118) del Sistema Sanitario Nazionale.

Sono Autore di numerosi studi scientifici, capitoli e manuali dai contenuti medici e psicologici.

Tra le pagine di questo sito troverai anche i riferimenti alla mia collana di libri il cui tema sono le soft skills.

Chiedimi il contatto sui principali social media e io, molto volentieri, lo accetterò!

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